Il tuo arrivo e le cellule staminali | il progetto famicord

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Quante di noi, donne in attesa, sono state ben informate su tutte le procedure di prevenzione per i nostri bambini e non solo? Oggi voglio parlarvi proprio di questo: l’importanza di conservare le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale nel momento in cui nostro figlio viene al mondo.

Il mio parto si avvicina, ormai sono nel 9° mese, ed ogni momento è buono per venire al mondo, vero piccolo leoncino?
Qui è tutto pronto: La tua culla, il trio passeggino, pupazzi, vestiti, scarpine, il corredino e gli accessori per il bagnetto, persino qualche paio di occhiali da sole e cappellino proprio come il papà.
Presto vi farò vedere tutto queste piccole frivolezze che stanno rendendo più paziente la mamma e il papà l’ attesa del suo arrivo, ma ora passiamo alle cose veramente importanti, che riguardano anche la salute dei nostri bambini.

Il cordone ombelicale è ricco di cellule staminali che vengono utilizzate per curare circa 80 malattie del sangue e del sistema immunitario come linfomi, leucemie, aplasie midollari, talassemie, immunodeficienze ed alcuni difetti metabolici.

E’ un elenco che dovremmo conoscere tutti per capire quanto le cellule staminali del cordone ombelicale sono importanti.
L’utilizzo delle cellule staminali cordonali nelle terapie è iniziato nel 1988, il primo trapianto è stato effettuato a Parigi. Il paziente, M. F. di 5 anni, era affetto da Anemia di Fanconi. Le cellule provenivano dal sangue cordonale della sorella. Il bambino dopo il trapianto è guarito completamente.
Da quella data le cose si sono evolute tanto da raggiungere più di 40mila persone curate in tutto il mondo. Purtroppo però nonostante questi importanti risultati, in Italia si buttano il 95% dei cordoni ombelicali come “rifiuto speciale” come spiega il Prof Francesco Zinno, immunologo ed ematologo del Università di Tor Vergata a Roma.

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Cosa si può fare per diminuire questo spreco?

Nella risoluzione del Parlamento Europeo dell’11 Settembre 2012 si esorta le banche di sangue cordonale sia pubbliche che private a collaborare strettamente, al fine di riuscire a sviluppare la disponibilità e lo scambio di campioni cordonali e tissutali su scala nazionale, europea e internazionale.

Il Gruppo FamiCord, banca privata con sede principale a Varsavia unitamente ai migliori Ospedali Specializzati nella Maternità ha avviato un progetto di raccolta del sangue cordonale per la Sua Divisione Pubblica.

Dal 2012 al 2015 sono stati raccolti oltre 3mila campioni presso la Divisione Pubblica, disponibili per i trapianti e recentemente (Marzo 2016) uno di loro ha potuto salvare il piccolo Mohammed, affetto da leucemia.

E’ importante sapere che solo nel nostro Paese ogni anno si ammalano di leucemia circa 5 bambini ogni 100 mila abitanti, e i linfomi rappresentano il 15% di tutti i tumori nei bambini di età compresa tra 0 e 14 anni. E ancora più importante essere a conoscenza del fatto che la leucemia può essere guarita anche grazie al trapianto di cellule staminali cordonali.

Noi futuri genitori dobbiamo essere messi a conoscenza in modo adeguato e puntuale su quanto sia importante cedere il proprio cordone ombelicale post nascita alla banca pubblica oppure conservarlo in una banca privata per il figlio e la famiglia, sapendo che si tratta di materiale di scarto biologico e che il momento della nascita è l’ unico momento nella vita che permette di prelevare le cellule staminali in maniera semplice e veloce e conservarle per una eventuale terapia nell’ arco della vita del bambino e della sua famiglia.

Il prelievo è completamente indolore e senza rischi nè per la mamma, nè per il bambino.

Come afferma il Prof. Zinno “ Buttare il cordone ombelicale è come gettare nel contenitore dei rifiuti ospedalieri un qualunque organo potenzialmente utilizzabile per un trapianto”.

Riflettiamo sull’ importanza di questo gesto…

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martina

Founder of The Fashion Coffee since 2009. Italian fashion Blogger & Fashion Influencer with a big passion for american black coffee & Shoes, shoes of course. Beauty Editor for Glamour Italy. "We Should All Be Feminists"

7 Comments
  1. prima di tutto auguri di cuore! e poi sono assolutamente d’accordo con questo post, da noi si dona ancora troppo poco ed è importante parlarne

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di Martina Corradetti

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